Chateaux Mouton Rotshild

A Pauillac, come in qualsiasi grande regione del vino, i capricci della geologia e microclimi generano un tipo di vino Médoc di qualità molto diversa, con le appellazioni dii Médoc generico, Haut-Médoc e Bordeaux. L’élite si trova in alcune denominazioni prestigiose: Margaux, Saint-Julien, Saint-Estèphe. Tra questi, uno dei più famosi è senza dubbio Pauillac, terra di Cabernet sauvignon, introdotto agli inizi del XIX secolo. La denominazione Pauillac include i suoi circa 1.200 ettari, tre dei cinque “«Premiers Crus Classés du Médoc et des Graves»” :Lafite, Latour e Mouton.

 

Durante la vendemmia, le uve vengono raccolte a mano e poste in cassette che mantengono l’integrità delle uve. Dopo l’égrappage, avviene la selezione manuale. Dopo la selezione, vengono trasferite nei serbatoi. Li depositano nelle vasche di fermentazione..
La “Cuvier gravitaire” di alta qualità, apre una nuova fase nella storia di Mouton. Costruita su due livelli collegati da eleganti pilastri metallici, matrimonio armonico di legno e acciaio, resta fedele alla tradizione “moutonesque” . Si tratta principalmente di quercia (44 serbatoi, ognuno con doghe a muro trasparenti che permettono di osservare la vinificazione), gli altri sono in acciaio inox (20 vasche).
Dopo la vinificazione, l’invecchiamento avviene in barriques nuove e le sue diverse tappe si svolgono nella grande tradizione Médoc . Durante l’allevamento che si protrae fino a 20 mesi, le botti vengono trasferite da Grand Chai nella zona del secondo anno, dove il vino completa il suo soggiorno.

 

Nella mia cantina

 

Curiosità

CHATEAU MOUTON ROTHSCHILD

è sicuramente uno dei vini più famosi al mondo non solo per la bontà del vino, ma anche perchè ogni annata del Mouton è caratterizzata da un’ etichetta realizzata da un pittore contemporaneo che, generalmente, viene dedicata alla vigne, al vino oppure, occasionalmente, per celebrare eventi storici.

La prima etichetta d’ autore è del 1924, quando il Barone Philippe de Rothschild chiese a Jean Carlu di disegnare per le bottiglie di quell’ annata.
Poi una lunga pausa, fino al 1945, quando per celebrare la pace, la seconda etichetta fu commissionata a Jean Oberle.
Da lì un crescendo, con il coinvolgimento degli amici del Barone tra cui Dalì, Mirò, Chagall, Picasso ed Andy Warhol.

Non finiscono qua le sorprese perchè etichette sono state create anche dal Principe Carlo, nel 2004, e da Lucian Freud, figlio del più famoso Sigmund.
Ovviamente tutti questi artisti vengono ricompensati con più casse di Château Mouton Rothschild.

Qui potete vedere tutta la seria delle etichette

Da dove deriva il nome?

Il terreno è costituito da una serie di “dorsali” generalmente alti meno di 40 metri. Questi lievi pendenze favoscono il drenaggio naturale e la luce del sole. Spesso le creste sono i migliori vigneti, da cui il nome di alcuni castelli famosi: la Mouton deriva da “Mothon”, che significava un argine in francese , mentre Lafite evoca la cresta e Cos d’Estournel la costa.

By |gennaio 29th, 2017|Angolo di Cristina|Commenti disabilitati su Chateaux Mouton Rotshild

About the Author:

Cristina Conti Parizzi nata il 01-01-1976 a Sesto San Giovanni (Milano) Sposata con Marco Parizzi Mansione: Socia presso Ristorante Parizzi Socia e amministratore delegato di Parizzi Suites&Studio srl Sommelier professionista dal 2002