Gazzetta di Parma: Lo chef sale in cattedra: a lezione da Parizzi

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Lo chef sale in cattedra: a lezione da Parizzi

 

Sandro Piovani
«Almeno la metà dei gourmet che frequentano abitualmente i ristoranti, hanno la passione della cucina, di far da mangiare, di vedere le materie prime che si trasformano, che diventano un piatto unico, ricco di sapori»: parole (e musica) di Marco Parizzi. Pensieri in libertà di uno chef stellato che, forse partendo proprio da questa considerazione, ha deciso di aprire una scuola di cucina. Sabato il debutto.
Proprio all’ingresso del ristorante Parizzi, Marco terrà «dei corsi di cucina per dilettanti, dei corsi a tema. Sei settimane per reinsegnare l’amore della tavola». L’idea di Marco Parizzi nasce anche da un’altra considerazione: «Secondo me è mancato, nelle ultime due o tre generazioni, qualcuno che abbia trasmesso questo grande valore». Dunque si parte sabato. «Avremo otto persone per questo corso. Si inizia con due lezioni, una sul pranzo di Natale e una dedicata al cenone di fine anno. Da gennaio invece parte il vero e proprio corso, con tutte le lezioni». Con sorpresa (e show) finale.
«Si potrà prenotare per la serata tutta la stanza utilizzata per le lezioni, dove si potrà fare una cena riservata a sole sei persone, dove io personalmente cucinerò in esclusiva, davanti a loro». In effetti la cucina dove si svolgono le lezioni è un piccolo gioiello. Un bancone con forni e attrezzature (fornite  da KitchenAid) per uso privato, proprio per dimostrare come anche in casa si possa cucinare come gli chef stellati. Cucinare e impiattare, perché anche l’occhio vuole la sua parte e la presentazione di un piatto ha un valore importante. Sarà una prova interessante per questi studenti privilegiati, ma anche lo chef, lavorando faccia a faccia con i suoi allievi, affronta in fondo un esame.
«Sarà una scuola rivolta a persone che intendono riavvicinarsi alla cucina, al piacere di stare a tavola e di cucinare. Quindi sarà un’esperienza molto rilassante e piacevole. E per me sarà la possibilità di avere un contatto diretto con la gente, potenziali clienti ma soprattutto appassionati. E c’è un contatto che è bellissimo, perché si interagisce, si divulga e si cerca di far capire quello che facciamo noi in cucina e soprattutto quello che si deve fare a casa. Vorrei insegnare un modo nuovo di cucinare, adatto a una casa. Per riuscire a creare piatti senza perdere migliaia di ore di tempo. Insomma, soprattutto bisogna agire sull’organizzazione di quella che è una cucina casalinga». Per farlo non resta che rivolgersi a Marco Parizzi, chiamando il suo ristorante.
Nella serata di presentazione erano molto più di otto i potenziali alunni. Chissà che anche a Parma non nasca un movimento importante dedicato soprattutto agli chef dilettanti, a quegli appassionati che (si spera) deliziano familiari e amici. Non resta che aspettare la fine del primo corso.

Parizzi-Scuola-di-Cucina

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